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NEWS
Agosto 2008
      
Uno studio del Censis rivela: 'In Italia
morti sul lavoro quasi il doppio degli omicidi'
Si muore di piu' sul lavoro o sulle strade che non a causa della
criminalita' o di episodi violenti. I morti sul lavoro, infatti, sono quasi
il doppio degli assassinati e i decessi sulle strade otto volte piu' degli
omicidi. A rivelarlo è il Censis, secondo il quale, tuttavia, "gran parte
dell'attenzione pubblica si concentra sulla dimensione della sicurezza
rispetto ai fenomeni di criminalita"'.
Di recente anche il Financial Times ha sottolineato, in un suo editoriale,
come L'Italia sia uno dei Paesi più sicuri in Europa per il numero di reati
che vengono commessi. "Un cittadino italiano sarebbe sorpreso di scoprire
che Roma è più sicura di Londra o Amsterdam, ma i politici sanno quanto
conti la percezione".
Allo stesso tempo il Financial Times si sorprende come la stessa attenzione
non sia data ad un'altra classifica: quella sulla corruzione e sulla
trasparenza che ci vede al quarantesimo posto nel "Indice globale sulla
corruzione", "evidentemente" conclude FT, "in Italia questi non sono temi
che interessano".
L'Italia, avverte il Censis, e' di gran lunga il Paese europeo dove si muore
di piu' sul lavoro. Sono 918 casi in Italia, a fronte di 678 in Germania,
662 in Spagna, 593 in Francia. I numeri crescono ancora se si considerano le
vittime degli incidenti stradali. Nel 2006, in Italia, i decessi sulle
strade sono stati 5.669, piu' che in Paesi anche piu' popolosi del nostro:
Regno Unito (3.297), Francia (4.709) e Germania (5.091).
Fonte: rainews24.rai.it
CAMPOBASSO - RIUNIONE DEL COMITATO
REGIONALE PER LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO
Si terrà presso l’Assessorato
regionale al Lavoro, in via Toscana 51, Campobasso, la riunione del Comitato
regionale per la sicurezza sui luoghi di lavoro istituito in ottemperanza
della L. 626/94, così come modificata dalla L. 123/2007 e dal Decreto
attuativo del 21 dicembre 2007. I lavori, che si svolgeranno alla presenza
dell’Assessore regionale al ramo, Angiolina Fusco Perrella, presidente del
Comitato, riguarderanno i primi adempimenti previsti dal D.L. 81/2008, che
ha attuato la delega prevista dalla L. 123/2007 sul T.U. in materia di
salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Altri argomenti all’ordine giorno saranno l’aggiornamento professionale,
alla luce delle nuove leggi in materia, del personale ispettivo delle zone
territoriali dell’ASREM e le strumentazioni informatiche necessarie per una
più efficace azione di vigilanza del personale stesso.
Si discuterà infine dell’organizzazione di due giornate di studio in
occasione della settimana europea per la sicurezza e salute sul lavoro, in
programma in tutta Europa per la fine di ottobre.
“L’incontro – ha dichiarato l’assessore Fusco - sarà l’occasione opportuna
sia per fare il punto sull’evoluzione della normativa in materia, sia per
divulgare informazioni in merito ai soggetti interessati e alle parti
sociali”.
Si terrà presso l’Assessorato regionale al Lavoro, in via Toscana 51,
Campobasso, la riunione del Comitato regionale per la sicurezza sui luoghi
di lavoro istituito in ottemperanza della L. 626/94, così come modificata
dalla L. 123/2007 e dal Decreto attuativo del 21 dicembre 2007. I lavori,
che si svolgeranno alla presenza dell’Assessore regionale al ramo, Angiolina
Fusco Perrella, presidente del Comitato, riguarderanno i primi adempimenti
previsti dal D.L. 81/2008, che ha attuato la delega prevista dalla L.
123/2007 sul T.U. in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Altri argomenti all’ordine giorno saranno l’aggiornamento professionale,
alla luce delle nuove leggi in materia, del personale ispettivo delle zone
territoriali dell’ASREM e le strumentazioni informatiche necessarie per una
più efficace azione di vigilanza del personale stesso.
Si discuterà infine dell’organizzazione di due giornate di studio in
occasione della settimana europea per la sicurezza e salute sul lavoro, in
programma in tutta Europa per la fine di ottobre.
“L’incontro – ha dichiarato l’assessore Fusco - sarà l’occasione opportuna
sia per fare il punto sull’evoluzione della normativa in materia, sia per
divulgare informazioni in merito ai soggetti interessati e alle parti
sociali”.
Fonte: ecomatrix.it
Fusco.Premiazione delle migliori buone
pratiche in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro
L'Assessore regionale al Lavoro,
Angiolina Fusco Perrella, informa dell'invito rinnovato dall'Agenzia europea
per la sicurezza e la salute sul lavoro, a presentare proposte per la
premiazione dei migliori esempi di buone pratiche nella materia su indicata.
Per l'anno 2008 è prevista la premiazione di aziende e organizzazioni che
hanno contribuito ad individuare soluzioni idonee a promuovere un approccio
gestionale integrato alla valutazione del rischio.
I progetti possono essere presentati oltre che da aziende individuali e da
imprese anche da organizzazioni di tipo datoriali o sindacali, da
associazioni commerciali e non governative, servizi di prevenzione della
salute e della sicurezza sul lavoro regionali o locali.
È disponibile sul sito www.ispesl.it l'apposito modulo per la presentazione
delle domande la cui scadenza è fissata per il 5 settembre 2008.
Fonte: primapaginamolise.it
Ministro Sacconi, 165 milioni di euro per
progetti di formazione e informazione
Il Sen. Maurizio SACCONI, Ministro del Welfare ha dichiarato di puntare
molto sul nuovo sistema informativo previsto dal Testo unico e gestito
dall'INAIL, che permetterà l’analisi e il monitoraggio costante
dell'andamento degli infortuni con dati riferiti ai territori e ai settori
di lavoro. L’obbiettivo: scalfire lo zoccolo duro dei 1200 morti l’anno
Da settembre 2008, il
ministero del Welfare metterà a disposizione 165 milioni di euro per
progetti di formazione e informazione in materia di salute e sicurezza nei
luoghi di lavoro. Ad annunciare la manovra è stato oggi il ministro Maurizio
Sacconi nel corso di una conferenza stampa a margine dell'incontro con le
parti sociali sul piano straordinario sulla sicurezza sul lavoro. Nello
stanziamento sono inclusi anche circa 20 milioni di euro già destinati
dall'INAIL a interventi di informazione e formazione nel 2008.
"Abbiamo avviato un impegno
straordinario sul tema della salute e sicurezza sul lavoro"", ha detto
Sacconi," "vogliamo realizzare obiettivi concreti per scalfire lo zoccolo
duro delle 1.200 morti l'anno sul lavoro, che seppur in diminuzione, resta
un numero intollerabile"". Per contrastare gli incidenti sarà quindi
sviluppata ulteriormente la collaborazione con le Regioni e le aziende
sanitarie locali. ""Questo significa andare oltre gli adempimenti formali
per rendere le persone più consapevoli dei propri diritti e dei propri
comportamenti"" nei luoghi di lavoro, ha aggiunto il ministro, chiedendo
anche maggiori risorse dai fondi bilaterali. Il Ministro del Welfare ha
inoltre dichiarato di puntare molto sul nuovo sistema informativo in
costruzione, la cui gestione è affidata all'INAIL, che permetterà l'analisi
e il monitoraggio costante dell'andamento degli infortuni con dati riferiti
ai territori e ai settori di lavoro. Riguardo invece all'opera di vigilanza,
il ministro l'ha definita ancora "insoddisfacente" e, in generale, ha
auspicato un approccio "meno formale e burocratico" e più di "sostanza" per
"fare sistema con le parti sociali".
Riguardo alla questione del
"Testo unico" in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Sacconi
ha sottolineato che il Governo si impegnerà a recepire un eventuale avviso
comune delle parti sociali per correggere in particolare la parte relativa
al sistema delle sanzioni. ""Ho ribadito alle parti l'intenzione di
riconvocarle affinché si esercitino a trovare un avviso comune per
correggere il Testo unico. Non saremo noi a prendere l'iniziativa, cosa che
ci sarebbe consentita dalla delega aperta, ma saranno le parti, che ora sono
divise tra rappresentanti dei lavoratori e delle imprese, a cercare una
convergenza che poi il governo farà propria automaticamente"", ha aggiunto
il ministro, mostrandosi fiducioso sulla possibilità che si riesca a trovare
un'intesa tra le parti. ""Noi vogliamo andare oltre le lacerazioni e
vogliamo anche obbedire ai messaggi e alle sollecitazioni del presidente
della Repubblica. Proprio per questa ragione teniamo alta l'attenzione su
questi temi"".
Fonte: amblav.it
Sacconi: Non modificheremo il Testo
Unico: auspichiamo convergenza delle parti sociali.
Il Sen. Maurizio SACCONI,
Ministro del Welfare, riguardo alla questione del "Testo unico" in materia
di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ha sottolineato che: Non saremo
noi a prendere l'iniziativa, cosa che ci sarebbe consentita dalla delega
aperta, ma saranno le parti, che ora sono divise tra rappresentanti dei
lavoratori e delle imprese, a cercare una convergenza che poi il governo
farà propria automaticamente"".
Il Ministro si è mostrato fiducioso sulla possibilità che si riesca a
trovare un'intesa tra le parti.
La dichiarazione del Ministro SACCONI è stata fatta, nel corso di una
conferenza stampa a margine dell'incontro con le parti sociali sul piano
straordinario sulla sicurezza sul lavoro.
Il Ministro ha aggiunto che il Governo si impegnerà a recepire un eventuale
avviso comune delle parti sociali per correggere in particolare la parte
relativa al sistema delle sanzioni.
Ho ribadito alle parti l'intenzione di riconvocarle affinché si esercitino a
trovare un avviso comune per correggere il Testo unico.
Noi vogliamo andare oltre le lacerazioni e vogliamo anche obbedire ai
messaggi e alle sollecitazioni del presidente della Repubblica. Proprio per
questa ragione teniamo alta l'attenzione su questi temi"".
Riguardo alla Formazione, il Sen. Maurizio SACCONI, ha dichiarato di puntare
molto sul nuovo sistema informativo previsto dal Testo unico e gestito
dall'INAIL, che permetterà l’analisi e il monitoraggio costante
dell'andamento degli infortuni con dati riferiti ai territori e ai settori
di lavoro.
L'obbiettivo: scalfire lo zoccolo duro dei 1200 morti l’anno
Da settembre 2008, il ministero del Welfare metterà a disposizione 165
milioni di euro per progetti di formazione e informazione in materia di
salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nello stanziamento sono inclusi anche circa 20 milioni di euro già destinati
dall'INAIL a interventi di informazione e formazione nel 2008.
"Abbiamo avviato un impegno straordinario sul tema della salute e sicurezza
sul lavoro"", ha detto Sacconi," "vogliamo realizzare obiettivi concreti per
scalfire lo zoccolo duro delle 1.200 morti l'anno sul lavoro, che seppur in
diminuzione, resta un numero intollerabile"".
Per contrastare gli incidenti sarà quindi sviluppata ulteriormente la
collaborazione con le Regioni e le aziende sanitarie locali.
""Questo significa andare oltre gli adempimenti formali per rendere le
persone più consapevoli dei propri diritti e dei propri comportamenti"" nei
luoghi di lavoro, ha aggiunto il ministro, chiedendo anche maggiori risorse
dai fondi bilaterali.
Il Ministro del Welfare ha inoltre dichiarato di puntare molto sul nuovo
sistema informativo in costruzione, la cui gestione è affidata all'INAIL,
che permetterà l'analisi e il monitoraggio costante dell'andamento degli
infortuni con dati riferiti ai territori e ai settori di lavoro.
Riguardo invece all'opera di vigilanza, il ministro l'ha definita ancora
"insoddisfacente" e, in generale, ha auspicato un approccio "meno formale e
burocratico" e più di "sostanza" per "fare sistema con le parti sociali".
Fonte: amblav.it
Sicurezza, tante le aziende padovane
interessate alla formazione
Saranno 6.500 lavoratori di
106 aziende a prendere parte all'opera di formazione ideata da Confindustria
Padova. Il progetto ha ottenuto in questi giorni l'approvazione del fondo
interprofessionale nazionale. Il costo sarà di 400mila euro
La sicurezza sul lavoro a grandi
passi: saranno 6.500 lavoratori di 106 aziende padovane a prendere parte
all'opera di formazione ideata da Confindustria Padova. Il progetto,
presentato lo scorso aprile insieme a Cgil, Cisl e Uil nell'ambito di
Fondimpresa, ha ottenuto in questi giorni l'approvazione del fondo
interprofessionale nazionale. Il costo sarà di 400mila euro. E le richieste
da parte delle aziende piovono: la domanda di formazione ha raggiunto le
10mila ore a fronte delle 3.500 finanziate. Ma chi è rimasto fuori avrà
comunque la possibilità di rientrare nel progetto in un secondo momento.
È soddisfatto per la reazione delle imprese il presidente di Confindustria
Padova, Francesco Peghin: "È una tendenza incoraggiante che deve spingerci a
intensificare l'impegno per la sicurezza. Gli incidenti sul lavoro sono
inaccettabili, qualunque sia la causa, dovunque siano le responsabilità.
Alla sicurezza sul lavoro occorre dedicare un'attenzione massima e continua.
Servono regole chiare e soprattutto bisogna fare cose precise, in positivo:
più formazione, più prevenzione, più cultura della sicurezza per correggere
i comportamenti". E aggiunge: "La risposta delle imprese padovane per
quantità e livello qualitativo è andata oltre ogni previsione triplicando il
numero dei lavoratori coinvolti e superando ampiamente l'offerta formativa,
e ci motiva a proseguire in questa direzione".
Il piano di formazione di Confindustria, Cgil, Cisl, Uil attraverso Fòrema
consta di due distinti progetti ("Crescere in azienda per competere" e
"Security Enviroment"), che si svolgeranno da fine agosto fino a febbraio
2009. In questo frangente sarà riservata particolare attenzione alle imprese
di piccole dimensioni e ai lavoratori che risultano maggiormente esposti a
rischi: under 32 o assunti da meno di un anno, stranieri. "L'attenzione si
focalizzerà sui rischi e le problematiche dell'operatività quotidiana in
azienda - continua il presidente degli industriali padovani -: dalla
prevenzione incendi alla movimentazione di carichi pesanti, dalla messa in
sicurezza di impianti elettrici alla conoscenza dei gas tossici, dal
montaggio e smontaggio dei ponteggi ai lavori in alta quota fino alle
nozioni di primo soccorso".
Per poter soddisfare la domanda di formazione che in questa prima fase non
potrà essere soddisfatta, si partirà con un nuovo piano dal 15 ottobre. Le
domande di iscrizione dovranno essere consegnate entro il 15 settembre.
Fonte: superabile.it
Riunito il Comitato Provinciale per la
prevenzione sui luoghi di lavoro
Grosseto: Si è riunito il
Comitato Provinciale per la prevenzione nei luoghi di lavoro, emanazione
diretta del coordinamento costituito dalla Regione Toscana allo scopo di
prevenire gli infortuni sul lavoro.
Il Comitato, costituito dagli enti del settore e dalle organizzazioni
sindacali ed associazioni di categoria, è coordinato da Pietro Catalano,
responsabile Asl 9 per la prevenzione igiene e sicurezza sui luoghi di
lavoro. Nel corso dell'incontro, Catalano ha comunicato che la Regione
Toscana ha in programma per il mese di ottobre una settimana dedicata alla
cultura della sicurezza sul lavoro, finalizzata in particolare agli
immigrati, prime vittime di incidenti ed infortuni. Nell'occasione Catalano
ha presentato anche i dati relativi alla provincia di Grosseto. "Gli
infortuni mortali riguardano i settori dell'agricoltura e dell'edilizia - ha
detto il responsabile della medicina del lavoro - ma non deve essere
sottovaluto il settore chimico e dei rifiuti, più occasionali ma molto
pericolosi. In genere, fra gli infortunati prevalgono i lavoratori autonomi.
Fra le malattie professionali, la più diffusa è la ipoacusia da rumore,
mentre c'è la conferma del dato emergente relativo alle patologie
osteoarticolari. E' da guardare con attenzione il dato di 43 tumori
professionali all'apparato respiratorio, in particolare il mesotelioma".
Altri dati importanti sono quelli relativi alle visite periodiche. "Nel
corso del 2007 - ha spiegato Pietro Catalano - sono stati visitati 7289
operai, le patologie più diffuse sono risultate quelle osteoarticolari e
relative all'apparato cardiovascolare". Buoni risultati anche dall'attività
di controllo. "Il numero delle violazioni riscontrate si conferma in leggere
crescita rispetto al 2006 - ha ribadito Catalano - con un netto aumento del
numero di cantieri visitati e dell'indice di copertura".
Fonte: maremmanews.tv
Giunta della Regione Emilia-Romagna:
Cantieri più sicuri, nuova proposta di legge
Il provvedimento della giunta
regionale per rafforzare le condizioni di sicurezza nei cantieri. Il settore
dell’edilizia resta al secondo posto per numero di decessi tra i lavoratori
BOLOGNA, 31 LUG 2008 - Lavoratori dell'edilizia più tutelati e cantieri più
sicuri. Questo attraverso nuove norme per rafforzare le condizioni di
sicurezza, per tutelare la salute e il lavoro nei cantieri edili pubblici e
privati, con particolare attenzione ai lavori commissionati dalle pubbliche
amministrazioni e agli interventi di edilizia residenziale sociale. Sono
questi gli obiettivi contenuti nella proposta di legge "Tutela e sicurezza
del lavoro nei cantieri edili e di ingegneria civile" approvata dalla Giunta
della Regione Emilia-Romagna su proposta dell'assessore regionale alla
programmazione territoriale Luigi Gilli. Il provvedimento inizierà a
settembre l'iter d'approvazione dell'Assemblea legislativa.
"Si deve aumentare ogni azione - afferma l'assessore Gilli - che rafforzi
sempre più le condizioni di sicurezza nei cantieri, il rispetto delle
condizioni normative e contrattuali nonché gli obblighi assicurativi e
previdenziali dei lavoratori".
Il settore dell'edilizia resta, purtroppo, al secondo posto per numero di
dicessi fra i lavoratori, preceduto dai trasporti e seguito dall'industria.
Nel dettaglio in Emilia-Romagna nel 2007 si è registrato un calo sia degli
incidenti mortali sia degli infortuni nei cantieri (da 31 nel 2006 a 22
nello scorso anno, fonte Inail), a fronte di un aumento del 7% degli
addetti. "Non possiamo in ogni caso abbassare la guardia", sottolinea Gilli.
"La normativa punta a superare gli aspetti di criticità, sia nei cantieri a
committenza pubblica che privata. Questi temi, come ha ricordato più volte
il Presidente Napolitano, hanno bisogno dell'impegno costante di tutte le
istituzioni e dei soggetti interessati. La Regione Emilia-Romagna,
nell'ambito delle proprie competenze legislative, affronta questa
problematica mettendo a frutto le numerose esperienze positive di accordi e
progetti che hanno coinvolto le istituzioni, le rappresentanze economiche e
sociali, nonché gli organismi bilaterali".
I temi relativi alla sicurezza del lavoro toccano materie diverse rispetto
alle quali la Regione assume competenze legislative differenziate. La
proposta di legge quindi raccorda le diverse normative che si intrecciano
con questa materia prendendo come riferimento sia le strategie dell'Unione
Europea per il periodo 2007-2012 sia le diverse norme nazionali.
Il progetto di legge prevede norme per la razionalizzazione dell'attività
amministrativa, per la semplificazione delle procedure e degli adempimenti
sia a carico dei committenti che delle imprese esecutrici dei lavori
attraverso sistemi informatici.
Si prevede la realizzazione di un sistema informativo di monitoraggio e
segnalazione anche attraverso l'integrazione delle banche dati esistenti,
con funzioni finalizzate a supportare l'attività di promozione, prevenzione
e controllo della sicurezza e regolarità del lavoro degli enti competenti,
nonché l'attività del Comitato regionale di coordinamento.
Gli ultimi due elementi di novità riguardano: le norme prescrittive che la
Regione indicherà per i Regolamenti urbanistici edilizi dei Comuni relativi
ai requisiti tecnici vincolanti che gli edifici devono soddisfare per meglio
adempiere alle esigenze di sicurezza nell'esecuzione dei successivi
interventi, in particolare manutentivi, qualora comportino lavorazioni
particolarmente pericolose; gli strumenti di incentivazione economica a
favore dei committenti che affidano i lavori ad imprese o altro soggetto
esecutore dei lavori che svolgano la loro attività secondo principi di
responsabilità sociale.
Fonte: emilianet.it
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