Consulenza e assistenza tecnico legale in materia di Ambiente, Igiene e Sicurezza sul Lavoro - Analisi e Rilievi Strumentali - Medicina del Lavoro - Certificazioni - Corsi di Formazione - Vendita dispositivi di protezione - Adeguamenti al D.Lgs. 196/03 (Codice Privacy)

 

HomeAziendaDove SiamoNEWSLeggi e SentenzeApprofondimentiScadenzeEventi

 

News:    Il "TESTO UNICO" è stato pubblicato come D.Lgs. n. 81 del 09/04/08 sul Supplemento n. 108/L della G.U. n. 101 del 30/04/2008.

TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

MODIFICHE, PROROGHE E CHIARIMENTI TESTO UNICO

 

 
 

LE NOSTRE ATTIVITA'

Sicurezza sul lavoro

Igiene

Ambiente

Prevenzione incendi

Medicina del Lavoro

Formazione

Certificazioni

Privacy

Risparmio energetico

Vendita

 

 

 

Links utili

 

 

 

 

Come contattarci

Sede legale:

Via Galliani, 8

71100 Foggia

Sede amministrativa

Via Luigi Zuppetta, 118

71100 Foggia

Tel./fax  +39 0881568185

info@aslsicurezzalavoro.it

 

 

 

NEWS

Agosto 2008

 

Giugno 2008Luglio 2008Agosto 2008Settembre 2008Ottobre 2008Novembre 2008Dicembre 2008

 

 

05/08/2008

 

Uno studio del Censis rivela: 'In Italia morti sul lavoro quasi il doppio degli omicidi'

Si muore di piu' sul lavoro o sulle strade che non a causa della criminalita' o di episodi violenti. I morti sul lavoro, infatti, sono quasi il doppio degli assassinati e i decessi sulle strade otto volte piu' degli omicidi. A rivelarlo è il Censis, secondo il quale, tuttavia, "gran parte dell'attenzione pubblica si concentra sulla dimensione della sicurezza rispetto ai fenomeni di criminalita"'.

Di recente anche il Financial Times ha sottolineato, in un suo editoriale, come L'Italia sia uno dei Paesi più sicuri in Europa per il numero di reati che vengono commessi. "Un cittadino italiano sarebbe sorpreso di scoprire che Roma è più sicura di Londra o Amsterdam, ma i politici sanno quanto conti la percezione".
Allo stesso tempo il Financial Times si sorprende come la stessa attenzione non sia data ad un'altra classifica: quella sulla corruzione e sulla trasparenza che ci vede al quarantesimo posto nel "Indice globale sulla corruzione", "evidentemente" conclude FT, "in Italia questi non sono temi che interessano".

L'Italia, avverte il Censis, e' di gran lunga il Paese europeo dove si muore di piu' sul lavoro. Sono 918 casi in Italia, a fronte di 678 in Germania, 662 in Spagna, 593 in Francia. I numeri crescono ancora se si considerano le vittime degli incidenti stradali. Nel 2006, in Italia, i decessi sulle strade sono stati 5.669, piu' che in Paesi anche piu' popolosi del nostro: Regno Unito (3.297), Francia (4.709) e Germania (5.091).

Fonte: rainews24.rai.it

 

 

CAMPOBASSO - RIUNIONE DEL COMITATO REGIONALE PER LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO
 

Si terrà presso l’Assessorato regionale al Lavoro, in via Toscana 51, Campobasso, la riunione del Comitato regionale per la sicurezza sui luoghi di lavoro istituito in ottemperanza della L. 626/94, così come modificata dalla L. 123/2007 e dal Decreto attuativo del 21 dicembre 2007. I lavori, che si svolgeranno alla presenza dell’Assessore regionale al ramo, Angiolina Fusco Perrella, presidente del Comitato, riguarderanno i primi adempimenti previsti dal D.L. 81/2008, che ha attuato la delega prevista dalla L. 123/2007 sul T.U. in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Altri argomenti all’ordine giorno saranno l’aggiornamento professionale, alla luce delle nuove leggi in materia, del personale ispettivo delle zone territoriali dell’ASREM e le strumentazioni informatiche necessarie per una più efficace azione di vigilanza del personale stesso.
Si discuterà infine dell’organizzazione di due giornate di studio in occasione della settimana europea per la sicurezza e salute sul lavoro, in programma in tutta Europa per la fine di ottobre.
“L’incontro – ha dichiarato l’assessore Fusco - sarà l’occasione opportuna sia per fare il punto sull’evoluzione della normativa in materia, sia per divulgare informazioni in merito ai soggetti interessati e alle parti sociali”.
Si terrà presso l’Assessorato regionale al Lavoro, in via Toscana 51, Campobasso, la riunione del Comitato regionale per la sicurezza sui luoghi di lavoro istituito in ottemperanza della L. 626/94, così come modificata dalla L. 123/2007 e dal Decreto attuativo del 21 dicembre 2007. I lavori, che si svolgeranno alla presenza dell’Assessore regionale al ramo, Angiolina Fusco Perrella, presidente del Comitato, riguarderanno i primi adempimenti previsti dal D.L. 81/2008, che ha attuato la delega prevista dalla L. 123/2007 sul T.U. in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Altri argomenti all’ordine giorno saranno l’aggiornamento professionale, alla luce delle nuove leggi in materia, del personale ispettivo delle zone territoriali dell’ASREM e le strumentazioni informatiche necessarie per una più efficace azione di vigilanza del personale stesso.
Si discuterà infine dell’organizzazione di due giornate di studio in occasione della settimana europea per la sicurezza e salute sul lavoro, in programma in tutta Europa per la fine di ottobre.
“L’incontro – ha dichiarato l’assessore Fusco - sarà l’occasione opportuna sia per fare il punto sull’evoluzione della normativa in materia, sia per divulgare informazioni in merito ai soggetti interessati e alle parti sociali”.

Fonte: ecomatrix.it

 

 

Fusco.Premiazione delle migliori buone pratiche in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro
 

L'Assessore regionale al Lavoro, Angiolina Fusco Perrella, informa dell'invito rinnovato dall'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, a presentare proposte per la premiazione dei migliori esempi di buone pratiche nella materia su indicata.

Per l'anno 2008 è prevista la premiazione di aziende e organizzazioni che hanno contribuito ad individuare soluzioni idonee a promuovere un approccio gestionale integrato alla valutazione del rischio.

I progetti possono essere presentati oltre che da aziende individuali e da imprese anche da organizzazioni di tipo datoriali o sindacali, da associazioni commerciali e non governative, servizi di prevenzione della salute e della sicurezza sul lavoro regionali o locali.

È disponibile sul sito www.ispesl.it l'apposito modulo per la presentazione delle domande la cui scadenza è fissata per il 5 settembre 2008.


Fonte: primapaginamolise.it

 

04/08/2008

 

Ministro Sacconi, 165 milioni di euro per progetti di formazione e informazione

Il Sen. Maurizio SACCONI, Ministro del Welfare ha dichiarato di puntare molto sul nuovo sistema informativo previsto dal Testo unico e gestito dall'INAIL, che permetterà l’analisi e il monitoraggio costante dell'andamento degli infortuni con dati riferiti ai territori e ai settori di lavoro. L’obbiettivo: scalfire lo zoccolo duro dei 1200 morti l’anno

Da settembre 2008, il ministero del Welfare metterà a disposizione 165 milioni di euro per progetti di formazione e informazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ad annunciare la manovra è stato oggi il ministro Maurizio Sacconi nel corso di una conferenza stampa a margine dell'incontro con le parti sociali sul piano straordinario sulla sicurezza sul lavoro. Nello stanziamento sono inclusi anche circa 20 milioni di euro già destinati dall'INAIL a interventi di informazione e formazione nel 2008.

"Abbiamo avviato un impegno straordinario sul tema della salute e sicurezza sul lavoro"", ha detto Sacconi," "vogliamo realizzare obiettivi concreti per scalfire lo zoccolo duro delle 1.200 morti l'anno sul lavoro, che seppur in diminuzione, resta un numero intollerabile"". Per contrastare gli incidenti sarà quindi sviluppata ulteriormente la collaborazione con le Regioni e le aziende sanitarie locali. ""Questo significa andare oltre gli adempimenti formali per rendere le persone più consapevoli dei propri diritti e dei propri comportamenti"" nei luoghi di lavoro, ha aggiunto il ministro, chiedendo anche maggiori risorse dai fondi bilaterali. Il Ministro del Welfare ha inoltre dichiarato di puntare molto sul nuovo sistema informativo in costruzione, la cui gestione è affidata all'INAIL, che permetterà l'analisi e il monitoraggio costante dell'andamento degli infortuni con dati riferiti ai territori e ai settori di lavoro. Riguardo invece all'opera di vigilanza, il ministro l'ha definita ancora "insoddisfacente" e, in generale, ha auspicato un approccio "meno formale e burocratico" e più di "sostanza" per "fare sistema con le parti sociali".

Riguardo alla questione del "Testo unico" in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Sacconi ha sottolineato che il Governo si impegnerà a recepire un eventuale avviso comune delle parti sociali per correggere in particolare la parte relativa al sistema delle sanzioni. ""Ho ribadito alle parti l'intenzione di riconvocarle affinché si esercitino a trovare un avviso comune per correggere il Testo unico. Non saremo noi a prendere l'iniziativa, cosa che ci sarebbe consentita dalla delega aperta, ma saranno le parti, che ora sono divise tra rappresentanti dei lavoratori e delle imprese, a cercare una convergenza che poi il governo farà propria automaticamente"", ha aggiunto il ministro, mostrandosi fiducioso sulla possibilità che si riesca a trovare un'intesa tra le parti. ""Noi vogliamo andare oltre le lacerazioni e vogliamo anche obbedire ai messaggi e alle sollecitazioni del presidente della Repubblica. Proprio per questa ragione teniamo alta l'attenzione su questi temi"".

Fonte: amblav.it

 

 

Sacconi: Non modificheremo il Testo Unico: auspichiamo convergenza delle parti sociali.
 

Il Sen. Maurizio SACCONI, Ministro del Welfare, riguardo alla questione del "Testo unico" in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ha sottolineato che: Non saremo noi a prendere l'iniziativa, cosa che ci sarebbe consentita dalla delega aperta, ma saranno le parti, che ora sono divise tra rappresentanti dei lavoratori e delle imprese, a cercare una convergenza che poi il governo farà propria automaticamente"".
Il Ministro si è mostrato fiducioso sulla possibilità che si riesca a trovare un'intesa tra le parti.

La dichiarazione del Ministro SACCONI è stata fatta, nel corso di una conferenza stampa a margine dell'incontro con le parti sociali sul piano straordinario sulla sicurezza sul lavoro.

Il Ministro ha aggiunto che il Governo si impegnerà a recepire un eventuale avviso comune delle parti sociali per correggere in particolare la parte relativa al sistema delle sanzioni.
Ho ribadito alle parti l'intenzione di riconvocarle affinché si esercitino a trovare un avviso comune per correggere il Testo unico.

Noi vogliamo andare oltre le lacerazioni e vogliamo anche obbedire ai messaggi e alle sollecitazioni del presidente della Repubblica. Proprio per questa ragione teniamo alta l'attenzione su questi temi"".

Riguardo alla Formazione, il Sen. Maurizio SACCONI, ha dichiarato di puntare molto sul nuovo sistema informativo previsto dal Testo unico e gestito dall'INAIL, che permetterà l’analisi e il monitoraggio costante dell'andamento degli infortuni con dati riferiti ai territori e ai settori di lavoro.
L'obbiettivo: scalfire lo zoccolo duro dei 1200 morti l’anno

Da settembre 2008, il ministero del Welfare metterà a disposizione 165 milioni di euro per progetti di formazione e informazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nello stanziamento sono inclusi anche circa 20 milioni di euro già destinati dall'INAIL a interventi di informazione e formazione nel 2008.

"Abbiamo avviato un impegno straordinario sul tema della salute e sicurezza sul lavoro"", ha detto Sacconi," "vogliamo realizzare obiettivi concreti per scalfire lo zoccolo duro delle 1.200 morti l'anno sul lavoro, che seppur in diminuzione, resta un numero intollerabile"".
Per contrastare gli incidenti sarà quindi sviluppata ulteriormente la collaborazione con le Regioni e le aziende sanitarie locali.
""Questo significa andare oltre gli adempimenti formali per rendere le persone più consapevoli dei propri diritti e dei propri comportamenti"" nei luoghi di lavoro, ha aggiunto il ministro, chiedendo anche maggiori risorse dai fondi bilaterali.
Il Ministro del Welfare ha inoltre dichiarato di puntare molto sul nuovo sistema informativo in costruzione, la cui gestione è affidata all'INAIL, che permetterà l'analisi e il monitoraggio costante dell'andamento degli infortuni con dati riferiti ai territori e ai settori di lavoro.
Riguardo invece all'opera di vigilanza, il ministro l'ha definita ancora "insoddisfacente" e, in generale, ha auspicato un approccio "meno formale e burocratico" e più di "sostanza" per "fare sistema con le parti sociali".

Fonte: amblav.it

 

 

Sicurezza, tante le aziende padovane interessate alla formazione
 

Saranno 6.500 lavoratori di 106 aziende a prendere parte all'opera di formazione ideata da Confindustria Padova. Il progetto ha ottenuto in questi giorni l'approvazione del fondo interprofessionale nazionale. Il costo sarà di 400mila euro
 

La sicurezza sul lavoro a grandi passi: saranno 6.500 lavoratori di 106 aziende padovane a prendere parte all'opera di formazione ideata da Confindustria Padova. Il progetto, presentato lo scorso aprile insieme a Cgil, Cisl e Uil nell'ambito di Fondimpresa, ha ottenuto in questi giorni l'approvazione del fondo interprofessionale nazionale. Il costo sarà di 400mila euro. E le richieste da parte delle aziende piovono: la domanda di formazione ha raggiunto le 10mila ore a fronte delle 3.500 finanziate. Ma chi è rimasto fuori avrà comunque la possibilità di rientrare nel progetto in un secondo momento.

È soddisfatto per la reazione delle imprese il presidente di Confindustria Padova, Francesco Peghin: "È una tendenza incoraggiante che deve spingerci a intensificare l'impegno per la sicurezza. Gli incidenti sul lavoro sono inaccettabili, qualunque sia la causa, dovunque siano le responsabilità. Alla sicurezza sul lavoro occorre dedicare un'attenzione massima e continua. Servono regole chiare e soprattutto bisogna fare cose precise, in positivo: più formazione, più prevenzione, più cultura della sicurezza per correggere i comportamenti". E aggiunge: "La risposta delle imprese padovane per quantità e livello qualitativo è andata oltre ogni previsione triplicando il numero dei lavoratori coinvolti e superando ampiamente l'offerta formativa, e ci motiva a proseguire in questa direzione".

Il piano di formazione di Confindustria, Cgil, Cisl, Uil attraverso Fòrema consta di due distinti progetti ("Crescere in azienda per competere" e "Security Enviroment"), che si svolgeranno da fine agosto fino a febbraio 2009. In questo frangente sarà riservata particolare attenzione alle imprese di piccole dimensioni e ai lavoratori che risultano maggiormente esposti a rischi: under 32 o assunti da meno di un anno, stranieri. "L'attenzione si focalizzerà sui rischi e le problematiche dell'operatività quotidiana in azienda - continua il presidente degli industriali padovani -: dalla prevenzione incendi alla movimentazione di carichi pesanti, dalla messa in sicurezza di impianti elettrici alla conoscenza dei gas tossici, dal montaggio e smontaggio dei ponteggi ai lavori in alta quota fino alle nozioni di primo soccorso".

Per poter soddisfare la domanda di formazione che in questa prima fase non potrà essere soddisfatta, si partirà con un nuovo piano dal 15 ottobre. Le domande di iscrizione dovranno essere consegnate entro il 15 settembre.

Fonte: superabile.it

 

 

Riunito il Comitato Provinciale per la prevenzione sui luoghi di lavoro
 

Grosseto: Si è riunito il Comitato Provinciale per la prevenzione nei luoghi di lavoro, emanazione diretta del coordinamento costituito dalla Regione Toscana allo scopo di prevenire gli infortuni sul lavoro.
Il Comitato, costituito dagli enti del settore e dalle organizzazioni sindacali ed associazioni di categoria, è coordinato da Pietro Catalano, responsabile Asl 9 per la prevenzione igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel corso dell'incontro, Catalano ha comunicato che la Regione Toscana ha in programma per il mese di ottobre una settimana dedicata alla cultura della sicurezza sul lavoro, finalizzata in particolare agli immigrati, prime vittime di incidenti ed infortuni. Nell'occasione Catalano ha presentato anche i dati relativi alla provincia di Grosseto. "Gli infortuni mortali riguardano i settori dell'agricoltura e dell'edilizia - ha detto il responsabile della medicina del lavoro - ma non deve essere sottovaluto il settore chimico e dei rifiuti, più occasionali ma molto pericolosi. In genere, fra gli infortunati prevalgono i lavoratori autonomi. Fra le malattie professionali, la più diffusa è la ipoacusia da rumore, mentre c'è la conferma del dato emergente relativo alle patologie osteoarticolari. E' da guardare con attenzione il dato di 43 tumori professionali all'apparato respiratorio, in particolare il mesotelioma". Altri dati importanti sono quelli relativi alle visite periodiche. "Nel corso del 2007 - ha spiegato Pietro Catalano - sono stati visitati 7289 operai, le patologie più diffuse sono risultate quelle osteoarticolari e relative all'apparato cardiovascolare". Buoni risultati anche dall'attività di controllo. "Il numero delle violazioni riscontrate si conferma in leggere crescita rispetto al 2006 - ha ribadito Catalano - con un netto aumento del numero di cantieri visitati e dell'indice di copertura".


Fonte: maremmanews.tv

 

 

Giunta della Regione Emilia-Romagna: Cantieri più sicuri, nuova proposta di legge
 

Il provvedimento della giunta regionale per rafforzare le condizioni di sicurezza nei cantieri. Il settore dell’edilizia resta al secondo posto per numero di decessi tra i lavoratori


BOLOGNA, 31 LUG 2008 - Lavoratori dell'edilizia più tutelati e cantieri più sicuri. Questo attraverso nuove norme per rafforzare le condizioni di sicurezza, per tutelare la salute e il lavoro nei cantieri edili pubblici e privati, con particolare attenzione ai lavori commissionati dalle pubbliche amministrazioni e agli interventi di edilizia residenziale sociale. Sono questi gli obiettivi contenuti nella proposta di legge "Tutela e sicurezza del lavoro nei cantieri edili e di ingegneria civile" approvata dalla Giunta della Regione Emilia-Romagna su proposta dell'assessore regionale alla programmazione territoriale Luigi Gilli. Il provvedimento inizierà a settembre l'iter d'approvazione dell'Assemblea legislativa.
"Si deve aumentare ogni azione - afferma l'assessore Gilli - che rafforzi sempre più le condizioni di sicurezza nei cantieri, il rispetto delle condizioni normative e contrattuali nonché gli obblighi assicurativi e previdenziali dei lavoratori".
Il settore dell'edilizia resta, purtroppo, al secondo posto per numero di dicessi fra i lavoratori, preceduto dai trasporti e seguito dall'industria. Nel dettaglio in Emilia-Romagna nel 2007 si è registrato un calo sia degli incidenti mortali sia degli infortuni nei cantieri (da 31 nel 2006 a 22 nello scorso anno, fonte Inail), a fronte di un aumento del 7% degli addetti. "Non possiamo in ogni caso abbassare la guardia", sottolinea Gilli. "La normativa punta a superare gli aspetti di criticità, sia nei cantieri a committenza pubblica che privata. Questi temi, come ha ricordato più volte il Presidente Napolitano, hanno bisogno dell'impegno costante di tutte le istituzioni e dei soggetti interessati. La Regione Emilia-Romagna, nell'ambito delle proprie competenze legislative, affronta questa problematica mettendo a frutto le numerose esperienze positive di accordi e progetti che hanno coinvolto le istituzioni, le rappresentanze economiche e sociali, nonché gli organismi bilaterali".
I temi relativi alla sicurezza del lavoro toccano materie diverse rispetto alle quali la Regione assume competenze legislative differenziate. La proposta di legge quindi raccorda le diverse normative che si intrecciano con questa materia prendendo come riferimento sia le strategie dell'Unione Europea per il periodo 2007-2012 sia le diverse norme nazionali.
Il progetto di legge prevede norme per la razionalizzazione dell'attività amministrativa, per la semplificazione delle procedure e degli adempimenti sia a carico dei committenti che delle imprese esecutrici dei lavori attraverso sistemi informatici.
Si prevede la realizzazione di un sistema informativo di monitoraggio e segnalazione anche attraverso l'integrazione delle banche dati esistenti, con funzioni finalizzate a supportare l'attività di promozione, prevenzione e controllo della sicurezza e regolarità del lavoro degli enti competenti, nonché l'attività del Comitato regionale di coordinamento.
Gli ultimi due elementi di novità riguardano: le norme prescrittive che la Regione indicherà per i Regolamenti urbanistici edilizi dei Comuni relativi ai requisiti tecnici vincolanti che gli edifici devono soddisfare per meglio adempiere alle esigenze di sicurezza nell'esecuzione dei successivi interventi, in particolare manutentivi, qualora comportino lavorazioni particolarmente pericolose; gli strumenti di incentivazione economica a favore dei committenti che affidano i lavori ad imprese o altro soggetto esecutore dei lavori che svolgano la loro attività secondo principi di responsabilità sociale.


Fonte: emilianet.it